Come funziona
Il creditore notifica l'atto di pignoramento al debitore e al terzo (banca, datore di lavoro, INPS). Da quel momento il terzo deve accantonare le somme, nei limiti dell'importo precettato aumentato della metà, e non può più pagarle al debitore. Poi il giudice assegna le somme al creditore.
Stipendio
Per i crediti ordinari si può pignorare al massimo un quinto dello stipendio netto. Per i crediti alimentari il limite lo fissa il giudice; se concorrono più crediti di natura diversa, il pignoramento non può superare la metà dello stipendio. Per le somme dovute all'agente della riscossione valgono quote ridotte, da un decimo a un quinto a seconda dell'importo dello stipendio.
Pensione
Una parte della pensione è impignorabile: la misura pari al doppio dell'assegno sociale, con un minimo di mille euro al mese. Sulla parte eccedente si applicano i limiti del quinto.
Conto corrente
Le somme di stipendio o pensione già accreditate sul conto prima del pignoramento possono essere pignorate solo per la parte che supera il triplo dell'assegno sociale; quelle accreditate dopo seguono i limiti dello stipendio e della pensione. Le altre somme sul conto sono pignorabili per intero. Sul conto cointestato si presume che le somme appartengano in parti uguali ai cointestatari, salvo prova contraria.
Cosa fare
- verificare che i limiti siano stati rispettati: è un errore frequente, soprattutto sui conti dove arriva la pensione;
- controllare il titolo e il precetto (credito, importi, prescrizione);
- valutare la conversione del pignoramento o un accordo con il creditore;
- se i debiti sono più d'uno, valutare una procedura di sovraindebitamento.
Domande frequenti
Mi hanno bloccato tutto il conto dove arriva la pensione: è legittimo?
Il blocco iniziale riguarda le somme presenti, ma la parte di pensione protetta dalla legge non può essere assegnata al creditore. Va fatto valere davanti al giudice dell'esecuzione: conviene portare subito l'atto in studio.
Il datore di lavoro può licenziarmi per un pignoramento dello stipendio?
No, il pignoramento non è di per sé una causa di licenziamento.
Il conto è cointestato: il creditore può pignorare tutto?
No: si pignora solo ciò che appartiene al debitore. Sul conto cointestato si presume che le somme appartengano in parti uguali ai cointestatari, salvo prova contraria. Il cointestatario che non è debitore può dimostrare che le somme sono sue, ad esempio perché sul conto arriva il suo stipendio, e farlo valere davanti al giudice dell'esecuzione. Se la banca ha bloccato l'intero saldo, conviene intervenire subito.
Ho una cessione del quinto: lo stipendio può essere anche pignorato?
Sì, cessione e pignoramento possono coesistere, ma insieme non possono di regola superare la metà dello stipendio netto: il pignoramento si riduce di conseguenza. Se le trattenute sono diventate insostenibili, nella ristrutturazione dei debiti del consumatore anche il debito da cessione del quinto può essere inserito nel piano (vedi la guida al piano del consumatore).
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