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Guida pratica

Opposizione al pignoramento

Contro un pignoramento ci sono rimedi diversi: l'opposizione all'esecuzione, se si contesta il diritto del creditore di procedere o la pignorabilità del bene; l'opposizione agli atti esecutivi, per i vizi formali, entro venti giorni; l'opposizione di terzo, per chi è proprietario del bene pignorato. Nessuna opposizione ferma da sola il pignoramento: la sospensione va chiesta al giudice.

Riferimentic.p.c., artt. 615–624

Opposizione all'esecuzione (art. 615 c.p.c.)

Si usa quando si contesta il diritto del creditore di procedere: il debito è stato pagato, è prescritto, il titolo non esiste o non è più efficace, l'importo è più alto di quello dovuto. Si usa anche quando si sostiene che il bene non è pignorabile. Prima del pignoramento si propone contro il precetto, davanti al giudice competente per materia e valore; dopo, con ricorso al giudice dell'esecuzione. Non ha un termine fisso, ma dopo che il giudice ha disposto la vendita o l'assegnazione è di regola inammissibile, salvo fatti sopravvenuti o impedimenti non dipesi dal debitore: aspettare è rischioso.

Opposizione agli atti esecutivi (art. 617 c.p.c.)

Riguarda la regolarità formale degli atti: una notifica viziata, un precetto o un pignoramento privi di elementi essenziali, un'ordinanza del giudice dell'esecuzione. Il termine è breve: venti giorni dalla notifica dell'atto o dal giorno in cui è stato compiuto. Scaduto il termine, il vizio non si può più far valere.

Opposizione di terzo (art. 619 c.p.c.)

È il rimedio di chi non è debitore ma afferma di essere proprietario del bene pignorato, o di avere un altro diritto su di esso: ad esempio un mobile di un familiare pignorato in casa del debitore, o somme di un cointestatario.

Il pignoramento presso terzi

Quando si pignorano conto, stipendio o pensione, l'atto è notificato al debitore e al terzo (banca, datore di lavoro, ente). Il terzo dichiara quanto deve al debitore e il giudice, all'udienza, assegna le somme al creditore con un'ordinanza. Qui le contestazioni più frequenti riguardano il rispetto dei limiti di pignorabilità, spiegati nella guida al pignoramento di conto e stipendio, e l'ordinanza di assegnazione, che si contesta con l'opposizione agli atti entro venti giorni. Per i pignoramenti dell'agente della riscossione le regole sono in parte diverse: vedi la guida al pignoramento dell'Agenzia Entrate-Riscossione.

La sospensione

Proporre opposizione non sospende automaticamente il pignoramento né la vendita. Con l'opposizione si può chiedere al giudice di sospendere l'esecuzione, o l'efficacia del titolo se si è ancora alla fase del precetto, quando ricorrono gravi motivi. Per i pignoramenti davanti al Tribunale di Lecce l'istanza si deposita in via telematica nel fascicolo dell'esecuzione.

Beni che non si possono pignorare

La legge esclude dal pignoramento alcuni beni mobili essenziali (il letto, i tavoli per i pasti, gli utensili di casa necessari, gli oggetti di culto, l'anello nuziale e altri ancora), limita il pignoramento degli strumenti di lavoro e fissa limiti per stipendi e pensioni. Se il pignoramento li comprende, si fa valere con l'opposizione all'esecuzione.

Opposizione o altre strade

Non sempre l'opposizione è la soluzione: se il debito è dovuto, possono essere più utili la riduzione del pignoramento quando è eccessivo, la conversione con pagamento a rate, un accordo con il creditore o, se i debiti sono molti, una procedura di sovraindebitamento. Un'opposizione infondata espone alla condanna alle spese.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra opposizione all'esecuzione e agli atti?

Con l'opposizione all'esecuzione si contesta il diritto di procedere (debito pagato, prescritto, titolo inefficace, bene impignorabile); con l'opposizione agli atti si contestano i vizi formali degli atti, come una notifica irregolare. Hanno regole e termini diversi.

Entro quanti giorni si fa opposizione?

L'opposizione agli atti esecutivi entro venti giorni dalla notifica o dal compimento dell'atto. L'opposizione all'esecuzione non ha un termine fisso, ma dopo che il giudice ha disposto la vendita o l'assegnazione diventa di regola inammissibile: conviene muoversi subito.

Si può sospendere l'esecuzione?

Sì, chiedendolo al giudice con l'opposizione: la sospensione si concede quando ci sono gravi motivi. Senza un provvedimento del giudice il pignoramento prosegue.

Quando un bene è impignorabile?

Quando la legge lo esclude: alcuni beni mobili essenziali della casa, gli oggetti di culto, l'anello nuziale, una parte della pensione e dello stipendio; gli strumenti di lavoro sono pignorabili solo entro certi limiti. Per il Fisco valgono anche limiti particolari, come quello sulla prima casa.

Il creditore ha sbagliato l'importo: cosa faccio?

Se l'importo è più alto del dovuto (pagamenti non considerati, interessi sbagliati) si propone opposizione all'esecuzione per la parte eccedente. Se il pignoramento è sproporzionato rispetto al credito, si può chiedere al giudice di ridurlo.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono la valutazione del caso concreto. L'incarico dell'avvocato è un'obbligazione di mezzi: l'esito di un giudizio o di una procedura non può essere garantito.

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