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studioGuglielmoAvvocato · Maglie

Area di attività

Sovraindebitamento

Per chi ha debiti che non riesce più a pagare e non può fallire: consumatori, professionisti, piccoli imprenditori, imprenditori agricoli. Il Codice della crisi prevede strade precise, con regole precise.

Riferimentid.lgs. 14/2019, artt. 65–83, 268–283

Di cosa si tratta

Il sovraindebitamento è lo stato di crisi o di insolvenza di chi non è assoggettabile alla liquidazione giudiziale: il consumatore, il professionista, l'imprenditore minore, l'imprenditore agricolo, le start-up innovative. Dal 15 luglio 2022 la materia, prima regolata dalla legge n. 3 del 2012, è disciplinata dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.

Le procedure

Ristrutturazione dei debiti del consumatore

È la procedura che un tempo si chiamava «piano del consumatore». Il consumatore propone ai creditori un piano di pagamento sostenibile; il giudice lo omologa se ricorrono i presupposti di legge, anche senza il consenso dei creditori. Conta molto il modo in cui il debito è stato contratto: chi ha determinato la propria situazione con colpa grave, malafede o frode non accede alla procedura.

Concordato minore

È lo strumento per il professionista e l'imprenditore minore che vogliono proseguire l'attività: si propone ai creditori un accordo, che deve essere approvato dalla maggioranza prevista dalla legge.

Liquidazione controllata

È la liquidazione di tutto il patrimonio del debitore sotto il controllo di un liquidatore nominato dal Tribunale. Può essere chiesta dal debitore e, in certi casi, dai creditori. Al termine il debitore può ottenere l'esdebitazione: la liberazione dai debiti rimasti non pagati, alle condizioni di legge.

Esdebitazione del debitore incapiente

Chi non ha alcun patrimonio né redditi con cui offrire qualcosa ai creditori può chiedere l'esdebitazione una sola volta nella vita, con l'obbligo di pagare se nei quattro anni successivi arrivano utilità rilevanti.

Il ruolo dell'OCC

Le domande si presentano con l'assistenza di un Organismo di composizione della crisi (OCC), che verifica i dati e redige la relazione per il giudice. L'avvocato segue la parte giuridica: la scelta della procedura, la proposta, i rapporti con i creditori e con il Tribunale, le eventuali opposizioni.

Lo studio conosce anche l'altra parte

Lo studio segue procedure di liquidazione controllata davanti al Tribunale di Lecce e assiste creditori nelle procedure di sovraindebitamento. Sa quindi quali documenti il giudice e il liquidatore si aspettano di trovare, e dove le domande si arenano più spesso.

Cosa portare al primo colloquio

  • elenco dei debiti, con contratti di finanziamento, estratti conto e solleciti ricevuti;
  • atti giudiziari ricevuti (decreti ingiuntivi, precetti, pignoramenti, cartelle);
  • redditi degli ultimi anni e spese della famiglia;
  • beni di proprietà (casa, auto, conti).

Domande frequenti

Posso fermare un pignoramento con il sovraindebitamento?

Con l'apertura di alcune procedure il giudice può disporre che le azioni esecutive non possano essere iniziate o proseguite. Va valutato caso per caso e con tempestività: se l'asta è vicina, i tempi contano.

Perdo la casa?

Nella liquidazione controllata il patrimonio viene liquidato, casa compresa. Nella ristrutturazione dei debiti del consumatore il piano può prevedere soluzioni diverse. La scelta della procedura dipende anche da questo.

Quanto dura la liquidazione controllata?

Dipende dai beni da vendere. L'esdebitazione, in presenza dei requisiti, opera di diritto dopo tre anni dall'apertura della procedura, o prima se la procedura si chiude.

I debiti con il Fisco rientrano?

Sì, anche i debiti tributari e contributivi possono essere inclusi, con le regole particolari che la legge prevede per alcuni di essi.

Serve per forza un OCC?

Sì: le procedure di sovraindebitamento si presentano tramite un Organismo di composizione della crisi o un professionista che ne svolge le funzioni.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono la valutazione del caso concreto. L'incarico dell'avvocato è un'obbligazione di mezzi: l'esito di un giudizio o di una procedura non può essere garantito.

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