Cos'è e perché arriva senza preavviso
Il decreto ingiuntivo è un ordine di pagamento che il giudice emette sulla base dei soli documenti presentati dal creditore (fatture, contratti, estratti conto), senza sentire il debitore. Il contraddittorio arriva dopo, se il debitore propone opposizione. Per questo il decreto contiene un termine: è il tempo concesso per pagare o per opporsi.
Quanto tempo ho per pagare
Il termine ordinario è di quaranta giorni dalla notifica, salvo che il giudice ne abbia indicato uno diverso nel decreto. Pagare entro il termine chiude la questione, compresi gli interessi e le spese liquidate nel decreto. Se non si paga e non ci si oppone, su richiesta del creditore il giudice dichiara il decreto esecutivo e diventa definitivo: il credito non si potrà più discutere. Il termine per l'opposizione si sospende dal 1° al 31 agosto, salvo alcune materie come le cause di lavoro.
Se si ritiene di non dovere la somma, o di doverne una parte, il rimedio è l'opposizione, spiegata nella guida all'opposizione a decreto ingiuntivo.
Il decreto «provvisoriamente esecutivo»
Quando il credito è fondato su certi documenti (ad esempio un assegno, una cambiale, un atto notarile) o c'è pericolo nel ritardo, il giudice può concedere la provvisoria esecuzione. In questo caso il creditore non deve aspettare i quaranta giorni: può notificare subito il precetto e, dopo dieci giorni, pignorare. L'eventuale opposizione non ferma da sola l'esecuzione: va chiesta la sospensione al giudice.
Il decreto notificato oltre sessanta giorni
Il decreto deve essere notificato entro sessanta giorni dalla pronuncia (novanta se la notifica va fatta all'estero); altrimenti diventa inefficace (art. 644 c.p.c.). La data della pronuncia si legge sul decreto, quella della notifica sulla relata. L'inefficacia non cancella il credito: il creditore può chiedere un nuovo decreto. E il modo in cui farla valere va scelto con attenzione, senza lasciar scadere nel frattempo il termine per l'opposizione.
Quando arriva il precetto
Se il decreto è provvisoriamente esecutivo, il precetto può arrivare insieme al decreto o subito dopo. Se non lo è, il creditore deve attendere la scadenza del termine e la dichiarazione di esecutività. Il decreto definitivo dà al creditore dieci anni per agire.
Le prime cose da fare
- segnare la data di notifica e calcolare la scadenza (il calcolatore dei termini aiuta, ma la data va verificata con l'avvocato);
- controllare la data della pronuncia e quella della notifica;
- verificare se il decreto è provvisoriamente esecutivo;
- confrontare l'importo con pagamenti, contestazioni e accordi già fatti;
- raccogliere i documenti che riguardano il rapporto con il creditore.
Domande frequenti
Quanto tempo ho per pagare?
Quaranta giorni dalla notifica, salvo il diverso termine indicato nel decreto. Entro lo stesso termine si può proporre opposizione. Se il decreto è provvisoriamente esecutivo, però, il creditore può procedere con il precetto senza attendere.
Cosa significa «provvisoriamente esecutivo»?
Che il decreto può essere eseguito subito, prima della scadenza del termine per l'opposizione: il creditore può notificare il precetto e poi pignorare. Opporsi non basta a fermarlo: bisogna chiedere al giudice la sospensione, che si concede per gravi motivi.
Il decreto notificato dopo sessanta giorni vale ancora?
No: se non è notificato entro sessanta giorni dalla pronuncia (novanta se all'estero) diventa inefficace. Il creditore può però chiedere un nuovo decreto. Come far valere l'inefficacia va valutato con l'avvocato, senza far scadere il termine per l'opposizione.
Sono disoccupato o nullatenente: cosa rischio?
Il decreto definitivo resta valido e il creditore ha dieci anni per agire: se in futuro arrivano uno stipendio, una pensione, un conto o un bene, potrà pignorarli nei limiti di legge. Se i debiti sono più d'uno e non sostenibili, si può valutare una procedura di sovraindebitamento.
Quando arriva il precetto?
Subito, se il decreto è provvisoriamente esecutivo. Altrimenti dopo la scadenza del termine senza opposizione, quando il giudice ha dichiarato il decreto esecutivo. Dal precetto il debitore ha almeno dieci giorni prima del pignoramento.
Il termine si sospende ad agosto?
Sì, il termine per l'opposizione si sospende dal 1° al 31 agosto, con l'eccezione di alcune materie, tra cui le cause di lavoro. Nel dubbio conviene considerare la scadenza senza sospensione.
Posso chiedere di pagare a rate?
Si può proporre al creditore un accordo di rateizzazione, da mettere per scritto e da concludere possibilmente prima del pignoramento. Il giudice non concede rate sul decreto in sé; dopo un pignoramento esiste invece la conversione, che consente di pagare a rate.
Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono la valutazione del caso concreto. L'incarico dell'avvocato è un'obbligazione di mezzi: l'esito di un giudizio o di una procedura non può essere garantito.