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studioGuglielmoAvvocato · Maglie

Guida pratica

Come presentare la domanda di ammissione al passivo

Un vostro cliente o fornitore è stato dichiarato in liquidazione giudiziale e vi deve dei soldi. Ecco cosa fare, nell'ordine, per non perdere il diritto di partecipare ai riparti.

Riferimentid.lgs. 14/2019, artt. 200–208

1. La comunicazione del curatore

Dopo l'apertura della procedura il curatore comunica ai creditori che risultano dalle scritture dell'impresa, all'indirizzo PEC o in mancanza per raccomandata, la possibilità di partecipare, la data dell'udienza di verifica dei crediti e il proprio indirizzo PEC a cui inviare la domanda. Se non avete ricevuto nulla ma sapete della procedura, potete comunque presentare la domanda: i dati sono nella sentenza di apertura.

2. Il termine

La domanda va trasmessa al curatore, per PEC, almeno trenta giorni prima dell'udienza fissata per l'esame dello stato passivo. Le domande inviate dopo sono tardive: sono ammesse entro sei mesi dal deposito del decreto che rende esecutivo lo stato passivo (il tribunale può portare il termine fino a dodici mesi nelle procedure complesse); oltre, solo se il ritardo non dipende dal creditore.

3. Cosa scrivere

  • i dati del creditore e un indirizzo PEC per le comunicazioni;
  • la somma richiesta, distinguendo capitale, interessi e spese;
  • i fatti e gli elementi di diritto su cui si fonda il credito;
  • l'eventuale privilegio, pegno o ipoteca, con l'indicazione del titolo: se non si chiede, il credito viene ammesso come chirografario;
  • in caso di beni di proprietà del creditore presso l'impresa, la domanda di restituzione o rivendica;
  • i documenti allegati, elencati e numerati.

4. Il progetto di stato passivo

Il curatore esamina le domande e deposita il progetto di stato passivo almeno quindici giorni prima dell'udienza, comunicandolo ai creditori. Fino a cinque giorni prima dell'udienza si possono presentare osservazioni e documenti integrativi. È il momento di correggere ciò che il curatore propone di escludere.

5. L'udienza e dopo

All'udienza il giudice delegato decide su ogni domanda e rende esecutivo lo stato passivo. Contro la decisione si può proporre opposizione entro trenta giorni dalla comunicazione: qui serve un avvocato. Una volta ammessi, si partecipa ai riparti via via che il curatore realizza l'attivo.

Gli errori più frequenti

  • dimenticare di chiedere il privilegio (ad esempio per crediti di lavoro, professionali, artigiani, agricoli);
  • allegare fatture senza la prova della consegna della merce o dell'esecuzione del lavoro;
  • inviare la domanda a un indirizzo diverso dalla PEC del curatore;
  • conteggiare interessi oltre la data di apertura della procedura, quando la legge non li ammette.

Domande frequenti

Se il credito è già riconosciuto da un decreto ingiuntivo, devo insinuarmi lo stesso?

Sì. Il decreto si allega alla domanda; attenzione però: il decreto non definitivo prima dell'apertura della procedura non è opponibile alla curatela, e il credito va comunque provato.

Quanto tempo ci vuole per essere pagati?

Dipende dalla vendita dei beni e dalle cause pendenti. I riparti possono essere parziali e arrivare in più momenti.

Le informazioni di questa pagina hanno carattere generale e non sostituiscono la valutazione del caso concreto. L'incarico dell'avvocato è un'obbligazione di mezzi: l'esito di un giudizio o di una procedura non può essere garantito.

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